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Torre CCTTorri CCT - InstallazioneTorri CCT - InstallazioneTorri CCT - InstallazioneSchema di funzionamento circuito chiusoUgelloSeparatori di goccePompa di circolazioneTubi di scambio termicoTubi di scambio termicoUnità ventilanteTrattamento bacino di raccolta con 3 strati di vetroresina

TORRI CCT - SPECIFICHE TECNICHE DEI RAFFREDDATORI EVAPORATIVI A CIRCUITO CHIUSO

DESCRIZIONE

La serie CCT è dedicata ad ogni settore industriale di utilizzo con una concezione modulare. Questi modelli, sono caratterizzati con standard ben definiti e forniti con struttura preassemblata, riducendo a zero le spese di montaggio (da considerarsi il solo posizionamento sul posto). Il trattamento superficiale di protezione delle parti metalliche DURABOND/HYB/CCT è differenziato in base alle zone, per il corpo torre e l’esterno della vasca è composto da un ciclo anticorrosivo plastico polimerizato in forno mentre per le superfici interne del bacino (e quindi quelle più esposte alla corrosione), da tre strati di fibra di vetro modellati direttamente sulle superfici precedentemente sabbiate. I raffreddatori CCT hanno dimensioni compatibili con il trasporto via terra e via container. La manutenzione ordinaria e talvolta anche quella straordinaria, è assicurata da pannelli di ispezione di generose dimensioni, posti su ogni cella/ventilatore. I ventilatori, sono progettati per una lunga durata dotati di componenti di alta qualità; il programma di manutenzione è estremamente semplice non essendoci organi di trasmissione. L’aspetto preponderante che distingue le torri evaporative a circuito chiuso da quelle a circuito aperto è che la portata del circuito primario (e quindi lo scambio termico che si produce) circolante nel circuito interno di raffreddamento è separato appunto dal circuito di spruzzamento secondario. Attraverso l’acqua di spruzzamento del circuito secondario, l’acqua viene nebulizzata sui tubi di circolazione del circuito primario, in questo modo, unitamente all’aria che attraversa la macchina in controcorrente, si verifica lo scambio termico.

L’aspetto più importante da sottolineare è che l’acqua circolante nel circuito primario e quindi quella di processo, non viene contaminata da quella circolante sul circuito secondario; è quindi possibile prevenire anche eventuali corrosioni poiché l’aria è esterna ai tubi e quindi non a contatto.

 

IL PRINCIPIO DELLO SCAMBIO DI CALORE

  • - Il carico termico all’interno dei tubi che determinano il pacco di scambio, viene disperso dal fenomeno di evaporazione sospinto dall’acqua fresca polverizzata sui tubi, utilizzando il calore latente;
  • - L’ effetto della ventilazione forzata, sul film d’acqua presente sui tubi, prodotto dallo spruzzamento del circuito secondario, favorisce l’evaporazione, espellendo il calore latente nell’ambiente esterno;
  • - L’acqua di spruzzamento è raffreddata dall’aria entrante (aspirata) dalle finestrature di aspirazione sottostanti dette “louvers”;
  • - Fornendo una minor temperature di condensazione, con una minor energia utilizzata e consumo di acqua, i raffreddatori a circuito chiuso, sono più compatti confrontati ai normali air cooler, che non utilizzano acqua di spruzzamento (e quindi con una minor resa);
  • - Per le più disparate necessità e richieste possiamo selezionare esattamente nel punto di lavoro richiesto, il giusto equilibrio tra acqua spruzzata e flusso d’aria in controcorrente, con tubi realizzati con diversi materiali e forme.

 

UNITA’ VENTILANTE

Per la serie CCT ad esecuzione tradizionale come raffreddatore evaporativo indotto, la scelta per il tipo di gruppo di ventilazione è praticamente obbligata. Il motore elettrico è collocato all’interno del flusso di aria satura, il motore designato per l’impiego in ambiente saturo è asincrono trifase TEFC con cuscinetti a tenuta stagna lubrificati, IP54 a tutela della durabilità. Sull’albero dello stesso è posizionatala girante assiale in lega di alluminio.

Motori elettrici: Sono progettati per condizioni severe con servizio continuo tipo S1 asincroni trifase TEFC con cuscinetti a tenuta stagna lubrificati IP54. Sono collocati all’interno del flusso che attraversa i diffusori troncoconici per una miglior distribuzione fluodinamica. I supporti dei motori elettrici sono progettati per trasferire i carichi dinamici alla struttura della torre evaporativa, minimizzando le vibrazioni e consentendo una manutenzione semplice e intuitiva. Tutte le parti rotanti al di fuori del diffusore sono protette contro accidentali interferenze in accordo agli standard di sicurezza più diffusi.

 

DIFFUSORI

Tutti I gruppi meccanici in ogni cella della torre evaporativa hanno un diffusore in acciaio di elevato spessore con protezione DURABOND/HYB/CCT. Ogni diffusore ha un raccordo di ingresso circolare e tronco piramidale, la sezione in uscita è disegnata per ridurre la pressione e recuperare al contempo pressione ottenendo un’elevata efficienza della girante assiale. I diffusori sono fissati alla struttura attraverso bulloneria dedicata assicurando gli stessi al piano di calpestio della torre evaporativa.

 

SISTEMA DI DISTRIBUZIONE ACQUA

All’interno della sezione superiore della torre evaporativa è collocato il sistema di distribuzione del tipo “pressione”. E’ composto da un canale principale in PVC connesso a canali secondari anch’essi in PVC sul quali sono alloggiati gli ugelli distributori in ABS per garantire una distribuzione di acqua uniforme su tutta la sezione di dispersione.

Gli ugelli sopra citati sono del tipo STATIC. Questo innovativo ugello distributore è stato progettato per raggiungere i seguenti principali obiettivi:

  • - Elevata distribuzione di tipo quadro dell’ acqua (approssimativamente 1 m2) in modo da evitare ogni eventuale sovrapposizione tra i flussi degli ugelli sulla stessa superficie di dispersione.
  • - Carico idraulico uniformemente distribuito per evitare ogni bypass di aria dove il carico sia più ridotto o non equamente distribuito.
  • - Ridotta distanza tra ugello e filling (600 mm) allo scopo di ridurre l’altezza di pompaggio.
  • - Bassa pressione di utilizzo, allo scopo di ridurre l’altezza di pompaggio.
  • - Superficie autopulente attraverso elica idraulica dedicata.
  • - Antintasamento.

 

SEPARATORI DI GOCCE

I separatori di gocce sono collocati subito al di sotto del ventilatore, in modo da ridurre l’acqua trascinata e dispersa nell’ambiente esterno. I materiali costituenti e disponibili sono PVC, PP CPVC con esecuzioni cellulare e performance entusiasmanti (i valori di trascinato vengono contenuti sotto il 0,002 % del volume circolante sul circuito secondario).

La manutenzione è estremamente semplice, grazie al peso ridotto degli elementi e alla possibilità di essere sagomati a misura nel caso di sostituzione.

 

TUBI DI SCAMBIO TERMICO

I tubi che vanno a formare la dispersione interna, sono ingegnerizzati sul progetto specifico per la massima resa ed efficienza. Sono disponibili in differenti materiali come acciaio zincato a caldo, acciaio inox 304/316 tutti con 12 passaggi in altezza. La massima pressione ammissibile per l’esecuzione standard è da 1,6 a 3 MPa con una pressione persa di 0,06 MPa.

 

POMPE DI CIRCOLAZIONE DEL CIRCUITO SECONDARIO

Queste pompe, sono dedicate al circuito secondario di spruzzamento, pompando l’acqua dal bacino della torre evaporativa, al circuito di spruzzamento superiore in continuo. La tipologia utilizzata è del tipo “Flangia/Flangia”, per ottimizzare gli spazi, e in favore della semplicità di manutenzione e assemblaggio. L’esecuzione è del tipo “close-coupled” con una girante singola di tipo centrifugo; il motore elettrico è dotato di una prolunga che estende la lunghezza dell’albero calettandolo direttamente alla pompa. La cassa della pompa, è caratterizzata da una flangia di aspirazione e di una di mandata dello stesso diametro, che risultano essere in linea (sullo stesso asse) per migliorare l’ inserimento impiantistico della stessa.

 

VASCA DI RACCOLTA ACQUA

Il bacino di raccolta d’acqua è fornito con una struttura pre-assemblata costituita da pannelli in lamiera imbullonati e sigillati trattati con il nostro ciclo ibrido protettivo diversificato DURABOND/HYB/CCT-F realizzato su carpenteria grezza sabbiata costituito da tre strati di fibra di vetro modellati direttamente sulle superfici interne; sulle superfici esterne della vasca con il ciclo anticorrosivo DURABOND/HYB/CCT costituito da un ciclo anticorrosivo plastico polimerizato in forno. Opzionalmente è possibile richiedere le resistenze di sghiacciamento SCAM/RS, la valvola di reintegro SCAM/VL e il sistema di controllo del livello attraverso il sensore SCAM/LV420 già installato sul bacino di raccolta acqua.